FONDAZIONE SAN GIORGIO ONLUS – Statuto

 

TITOLO I – COSTITUZIONE, SCOPO E ATTIVITA’

 

ARTICOLO 1° - COSTITUZIONE

E’ costituita, quale organizzazione di volontariato, e più precisamente: Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale — ONLUS — la “FONDAZIONE SAN GIORGIO– ONLUS”, con sede a Brescia in Viale Caduti del Lavoro n. 17.

 

ARTICOLO 2° - SCOPO

La Fondazione non ha fini di lucro, ma esclusivamente di solidarietà sociale.

La Fondazione ha lo scopo di sostenere e favorire la formazione e l’educazione dei fanciulli, degli adolescenti, dei giovani e degli adulti di ambo i sessi conformemente alla metodologia scout, fornendo l’ambiente e le attrezzature idonee all’attuazione del metodo presso le proprie basi e quelle assunte in gestione, anche mediante la tutela e la valorizzazione della natura e dell’ambiente, nonché fornendo occasioni significative di confronto e crescita, esclusa ogni attività vietata dalla normativa pro tempore vigente.

 

ARTICOLO 3° - ATTIVITA’

Per perseguire tale scopo, la Fondazione favorisce, promuove ed organizza, presso le basi gestite dalla Fondazione, ma anche in altri luoghi:

- lo svolgimento delle attività programmate dalle singole Unità dell’AGESCI e/o dai responsabili dell’AGESCI a qualsiasi livello territoriale;

- occasioni per incontri di comunità di Adulti, Guide e Scouts;

- l’accoglienza di altre organizzazioni od associazioni aventi finalità analoghe o latu sensu assimilabili a quelle della Fondazione, in particolare degli Istituti scolastici;

- convegni di studio e seminari sugli argomenti attinenti le proprie finalità istituzionali, ivi compresa la loro organizzazione e il patrocinio;

- l’istituzione e la promozione di premi e borse di studio per ricerche sulle tematiche che costituiscono la formazione culturale ed educativa scout;

- l’attività Editoriale, ivi compreso il costituirsi Editore, per curare la pubblicazione di Notiziari, Riviste e Monografie inerenti le attività, le ricerche e gli studi promossi ed organizzati nell’ambito dei suoi fini istituzionali.

Inoltre la Fondazione potrà compiere quelle attività che sono analoghe ed assimilabili a quelle sopra esposte che siano necessarie od utili per il perseguimento dello scopo sopra descritto, con tassativo divieto di svolgere ogni altra attività che sia ontologicamente e teleologicamente diversa da quelle istituzionali qui indicate.

Al fine di perseguire il proprio scopo, la Fondazione porrà in essere quanto ritenuto necessario o utile per offrire un adeguata accoglienza, per il mantenimento e l’adeguamento degli immobili e delle attrezzature, per la tutela e la valorizzazione della natura e dell’ambiente, promuovendo ed attuando ogni iniziativa ed ogni attività a ciò finalizzate.

A tal fine la Fondazione si avvale in modo prevalente e determinante delle prestazioni personali, volontarie e gratuite dei membri del proprio Comitato Permanente e delle persone che ne condividono le finalità, oltre che delle prestazioni di lavoro specializzato per l’esecuzione di opere di natura manutentiva o che in altro modo si dovessero rendere necessarie.

Tutte le attività svolte presso le basi gestite dalla Fondazione verranno attuate sotto la diretta ed esclusiva organizzazione e responsabilità dei referenti responsabili dei singoli gruppi ospitati, nel rispetto dei Regolamenti delle singole Basi gestite dalla Fondazione predisposti dalla stessa, a cui si rinvia per quanto qui non specificato.

I Regolamenti delle Basi, e le relative modifiche ed integrazioni, dovranno essere predisposti ed approvati dal Consiglio d’Amministrazione della Fondazione e comunicati al Comitato Permanente nella prima occasione utile.

 

TITOLO II – PATRIMONIO E RENDITE

 

ARTICOLO 4° - PATRIMONIO

Il patrimonio della Fondazione è costituito dai beni immobili e mobili ad essa conferiti nell’atto costitutivo e da tutti quegli altri beni che potranno ad essa pervenire per acquisti, donazioni, eredità, legati, concessioni ed in qualunque altra forma, tanto a titolo oneroso quanto a titolo gratuito.

 

ARTICOLO 5° - ENTRATE

Le entrate della Fondazione sono costituite:

1. dai frutti del patrimonio;

2. dai contributi, sovvenzioni e dalle donazioni in genere provenienti da Enti, Istituzioni o da qualunque soggetto privato o pubblico;

3. dai contributi e versamenti, anche tariffati, degli utenti delle attrezzature e dei beni della Fondazione e dai proventi di attività promosse dalla Fondazione.

4. da qualsiasi altra ulteriore somma acquisita a qualsiasi titolo.

Gli utili e gli avanzi di gestione saranno impiegati, ai fini di cui all’art. 2 del presente Statuto, esclusivamente per le attività istituzionali della Fondazione e di quelle ad esse direttamente connesse.

 

TITOLO III – ORGANI SOCIALI E LORO FUNZIONAMENTO

 

ARTICOLO 6° - ORGANI DELLA FONDAZIONE

Gli Organi Sociali della Fondazione sono:

il Presidente della Fondazione,

il Comitato Permanente,

il Consiglio di Amministrazione,

i Revisori dei conti.

 


ARTICOLO 7° - PRESIDENTE DELLA FONDAZIONE E RAPPRESENTANZA DELLA FONDAZIONE STESSA

Il Presidente ha la rappresentanza legale della Fondazione di fronte ai terzi ed in giudizio.

Inoltre il Presidente:

- convoca il Comitato Permanente e ne presiede le adunanze proponendo le materie da trattare

- cura l’osservanza dello Statuto e ne promuove la riforma quando essa si renda necessaria

- adotta in caso di urgenza ogni provvedimento opportuno, riferendo in proposito all’organo

competente nella prima riunione utile per la ratifica del proprio operato.

Il Presidente dura in carica per cinque anni rinnovabili per un solo mandato salvo revoca o dimissioni.

In caso di comprovata urgenza o in caso di assenza o impedimento per un periodo di almeno 30 giorni del Presidente della Fondazione, il Consiglio di Amministrazione può attribuire al Presidente del Consiglio di Amministrazione i poteri per rappresentare la fondazione in uno o più atti.

 

ARTICOLO 8° - COMITATO PERMANENTE

Il Comitato Permanente è l’organo sovrano della Fondazione cui spetta l’amministrazione straordinaria solo ed esclusivamente nelle materie di seguito elencate in ordine alle quali ha i più ampi poteri di deliberazione:

- disposizioni di carattere immobiliare (ad esempio acquisti, permute, alienazioni, costituzioni di servitù, accensioni di mutui anche ipotecari)

- il rilascio di garanzie di qualsiasi tipo e genere, tanto personali quanto reali nonché la costituzione di qualsiasi tipo di vincolo sui beni sociali ( ad esempio concessione di fidejussioni, pegni, ipoteche, lettere di patronage)

- disposizioni di partecipazioni societarie e strumenti finanziari di qualsiasi tipo e genere (ad esempio acquisti, permute, alienazioni)

- l'approvazione dei bilanci consuntivi e preventivi di cui al successivo art. 13, - le eventuali modifiche al presente Statuto.

Vigila sull’esecuzione delle proprie delibere da parte del Consiglio di Amministrazione e accerta che ogni atto dello stesso Consiglio di Amministrazione sia conforme alle finalità ed agli scopi della Fondazione come sono fissati nell’art.2 del presente Statuto.

Al Comitato Permanente è demandata anche la nomina e la revoca dei membri del Consiglio di Amministrazione al proprio interno, la nomina e la revoca del Presidente della Fondazione, la nomina e la revoca dei Revisori dei conti, nonché il rinnovo delle nomine stesse in occasione delle scadenze e nell’eventualità di rinnovi di carica per altri motivi.

Il Comitato Permanente è composto da Membri Permanenti e da Membri di Diritto.

Sono Membri Permanenti i fondatori e le persone benemerite che, condividendo i fini della Fondazione, siano dagli stessi fondatori e dai Membri Permanenti già in carica, chiamate a far parte del Comitato Permanente come membri. I Membri Permanenti non possono essere in numero inferiore a quaranta, e qualora, per qualsiasi motivo, venga a mancare tale numero minimo, esso verrà reintegrato con nomine da farsi dai membri del Comitato Permanente con le maggioranze di seguito indicate.


Sono Membri di diritto:

- I responsabili delle Zone e gli Assistenti Ecclesiastici delle Zone dell’AGESCI aventi sede

nella Provincia di Brescia e/o nella Diocesi di Brescia;

- Un rappresentante responsabile di ciascun Gruppo Scout censito nell’AGESCI avente sede nella Provincia di Brescia e/o nella Diocesi di Brescia, delegato dal Gruppo stesso e la cui delega deve essere comunicata al Consiglio di Amministrazione della Fondazione a cura del Gruppo medesimo; in mancanza di detta delega il Gruppo potrà essere rappresentato nel Comitato Permanente da uno dei due Capi Gruppo regolarmente censiti come tali in AGESCI.

Il Comitato Permanente si riunisce ordinariamente almeno una volta all’anno in occasione dell’esame e dell’approvazione del Bilancio preventivo e del Conto consuntivo.

Il Presidente della Fondazione convoca la riunione del Comitato anche fuori dalla sede della Fondazione, purché in provincia di Brescia e/o nella Diocesi di Brescia.

Le convocazioni devono essere comunicate a tutti i Membri del Comitato almeno otto giorni prima dell'adunanza con lettera raccomandata A.R. ovvero con qualsiasi altro mezzo idoneo ad assicurare la prova dell'avvenuto ricevimento (tra cui, ad esempio, la posta elettronica con conferma di consegna).

Sarà del pari considerata effettuata la comunicazione ove l'avviso sia datato e sottoscritto per presa visione dal Membro destinatario.

Tali convocazioni vanno effettuate all’indirizzo risultante dal “libro dei Membri del Comitato Permanente” tenuto dalla Fondazione nel quale sono iscritti, oltre ai Membri Permanenti, i Membri di Diritto sulla base delle comunicazioni all’uopo effettuate dai responsabili delle Zone Agesci aventi sede nella Provincia di Brescia e/o nella Diocesi di Brescia man mano che variano i rappresentanti responsabili di ciascun Gruppo Scout censito nell' AGESCI avente sede nella Provincia di Brescia e/o nella Diocesi di Brescia o i Capi Gruppo dei gruppi medesimi regolarmente censiti in AGESCI.

Nell'avviso di convocazione devono essere indicati il giorno, il luogo, l'ora dell’adunanza (eventualmente anche della seconda convocazione) e l'elenco delle materie da trattare.

Il Comitato Permanente, inoltre, può essere convocato su domanda di almeno un terzo dei suoi Membri, corredata dall’indicazione dell’elenco delle materie da trattare, nel rispetto delle modalità di convocazione sopra indicate.

Le sedute del Comitato Permanente sono validamente costituite con l’intervento del cinquanta per cento più uno dei suoi membri in prima convocazione, e di qualsiasi numero in seconda convocazione; sono presiedute dal Presidente della Fondazione, o, in caso di suo impedimento, dal Presidente del Consiglio d’Amministrazione e di esse si redige verbale trascritto in apposito libro e firmato dal Presidente della seduta e dal segretario scelto dal Presidente stesso.

Le deliberazioni vengono prese a maggioranza dei voti ed in caso di parità non si intendono adottate.

I membri del Consiglio di Amministrazione non hanno voto nelle deliberazioni attinenti l’approvazione dei Bilanci ed in quelle che riguardano la loro responsabilità e la loro esclusione.

I membri del Comitato Permanente possono farsi rappresentare in Assemblea da altro membro con delega scritta; ciascun membro non potrà rappresentare più di tre componenti il Comitato Permanente stesso.

Salvo che per i fondatori, è’ causa di esclusione dal Comitato Permanente l’assenza ingiustificata a due riunioni consecutive; non è considerato assente il membro presente per delega.

Sull’esclusione stessa delibera il Comitato Permanente secondo quanto sopra statuito.

 

ARTICOLO 9° - CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

(a) Il Consiglio di Amministrazione si compone di undici membri i quali eleggeranno nel loro seno il Presidente del Consiglio medesimo nonché il Segretario ed il Tesoriere.

I Consiglieri durano in carica tre anni così come Il Presidente del Consiglio di Amministrazione la cui carica, però, è rinnovabile per non più di tre mandati consecutivi.

Il Consiglio di Amministrazione viene convocato anche fuori dalla sede della Fondazione, purché in provincia di Brescia, dal suo Presidente, ed in assenza di questi dal Consigliere più anziano di età, ogni volta in cui lo ritenga necessario o quando sia richiesto da almeno tre Consiglieri.

Le convocazioni devono essere comunicate a tutti i Membri del Consiglio almeno otto giorni prima dell'adunanza con lettera raccomandata A.R. ovvero con qualsiasi altro mezzo idoneo ad assicurare la prova dell'avvenuto ricevimento (tra cui, ad esempio, la posta elettronica con conferma di consegna). Sarà del pari considerata effettuata la comunicazione ove l'avviso sia datato e sottoscritto per presa visione dal Membro destinatario.

Nell'avviso di convocazione devono essere indicati il giorno, il luogo, l'ora dell'adunanza e l'elenco delle materie da trattare.

Le adunanze del Consiglio sono valide con l’intervento del cinquanta per cento più uno dei Consiglieri e le deliberazioni si prendono a maggioranza; in caso di parità di voti le deliberazioni non si intendono adottate.

Le adunanze sono presiedute dal Presidente del Consiglio di Amministrazione della Fondazione, o, in assenza di questi dal Consigliere più anziano di età, e di esse si redige verbale trascritto in apposito libro e firmato dal Presidente della seduta e dal segretario scelto dal Presidente stesso.

Al Consiglio di Amministrazione spettano i più ampi poteri per l’amministrazione della Fondazione ad eccezione di quelli sopra elencati spettanti al Comitato Permanente ed al Presidente della Fondazione (salvo quanto indicato all' articolo 7).

Tra i poteri spettanti al Consiglio d’Amministrazione vi è ad esempio l'acquisto e la vendita di attrezzature e materiali strumentali per l'esercizio delle attività svolte dalla Fondazione, la definizione, l’organizzazione e l’implementazione delle singole Attività della Fondazione indicate nell’Articolo 3) e delle iniziative correlate, nonché l’organizzazione interna e quella delle diverse iniziative.

Il Consiglio di Amministrazione ha facoltà di conferire delega al Presidente del Consiglio d’Amministrazione o ad altri consiglieri nei limiti dei suddetti poteri.

 

ARTICOLO 10° - CONTABILITA’

La contabilità e la gestione dei flussi di cassa sono affidati al Tesoriere, che viene nominato dal Consiglio d’Amministrazione al suo interno.

 


ARTICOLO 11° - REVISORI DEI CONTI

I Revisori dei conti sono in numero di tre, sono nominati dal Comitato Permanente e durano in carica tre anni. Essi hanno il compito di controllare e sorvegliare l’Amministrazione, di verificare la contabilità ed il patrimonio, di esaminare, facendone apposita relazione, il conto consuntivo che dovrà perciò essere messo a loro disposizione almeno un mese prima della discussione in seno al Comitato Permanente.

 

ARTICOLO 12° - GRATUITA’ DELLE CARICHE

Tutte le Cariche sono gratuite.

 

ARTICOLO 13° - BILANCI

Il Bilancio della fondazione si chiude al 31 dicembre di ogni anno.

Il Consiglio di Amministrazione deve compilare ogni anno un bilancio preventivo ed il Bilancio consuntivo, accompagnati da una relazione sulle attività svolte dalla Fondazione. I bilanci preventivi dovranno essere approvati entro il 30 novembre di ciascun anno, mentre i Bilanci consuntivi dovranno essere presentati, unitamente alla relazione dei Revisori dei Conti, al Comitato Permanente per l’approvazione da effettuarsi entro il 30 aprile.

Come stabilito dall’art.5 del presente Statuto gli utili e gli avanzi di gestione devono obbligatoriamente essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali della Fondazione e di quelle ad esse direttamente connesse.

E’ tassativamente vietata la distribuzione, anche in modo indiretto, di utili e avanzi di gestione, nonché fondi, riserve e capitali durante la vita dell’organizzazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano disposte per legge o siano effettuate a favore di altre ONLUS che per legge, statuto o regolamento abbiano il medesimo divieto di distribuzione di utili.

 

TITOLO IV – MODIFICAZIONI STATUTARIE E SCIOGLIMENTO

 

ARTICOLO 14° - MODIFICAZIONE DI STATUTO E SCIOGLIMENTO

Il Comitato Permanente con la presenza di almeno i tre quarti dei membri in carica e con il voto favorevole della maggioranza dei presenti può deliberare le modifiche del presente Statuto, deliberare lo scioglimento della Fondazione, la liquidazione e la devoluzione del patrimonio, nominando all’uopo l’organo liquidatorio.

Ad eccezione di quanto qui espresso, per le delibere relative alle modifiche della sede sociale sono sufficienti le presenze e le maggioranze indicate nell' articolo 8).

In caso di scioglimento per qualunque causa, il patrimonio della Fondazione sarà devoluto all’AGESCI se ONLUS o, in caso quest’ultima non abbia tale requisito, ad altre ONLUS che svolgono attività scout e che abbiano scopo analogo; laddove nemmeno tale devoluzione sia possibile il patrimonio verrà devoluto o ad un’organizzazione cattolica bresciana non lucrativa di utilità sociale o in mancanza a fini di pubblica utilità il tutto ai sensi, per gli effetti e nei limiti stabiliti dalla normativa pro tempore vigente.